ecobonus 110%

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Eco bonus 110% .. tutta la verità

La newsletter di oggi è dedicata all’Eco bonus 110%, argomento trattato durante l’ultimo BACKSTAGE DELLO SPECIALISTAla rubrica on-line della pagina Facebook di Della Rocca Immobiliare.

Un’importante mini-guida utile per approfondire le informazioni su come accedere alle agevolazioni previste dall’Eco bonus 110%.

Durante la diretta abbiamo avuto l’onore di avere ospite l’architettoAniello Sicignano, esperto di investimenti immobiliari e tecnico specializzato con il quale potrai chiedere una skipe-call gratuita di 30 minuti.

ECOBONUS AL 110%: LE NOVITÀ PRINCIPALI

Una delle novità più importanti riguarderà l’ecobonus valido sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Fino ad oggi la detrazione era al 65% (recuperabili in 10 anni) sugli interventi relativi alla coibentazione tecnica degli edifici, alla sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione o con pompa di calore. Per gli altri tipi di lavori, il bonus scendeva al 50%. 

Con il decreto Rilancioda poco convertito in legge, l’aliquota di detrazione sale al 110% e si può applicare a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, all’installazione di pannelli solari o fotovoltaici, al rifacimento delle facciate (sulle quali al momento c’è un bonus al 90%), alla sostituzione delle finestre.

Unica condizione: nei lavori deve essere compresa la realizzazione di almeno uno di questi tre interventi: cappotto termico dell’edificio, caldaia a condensazione o caldaia a pompe di calore. 

Secondo le indicazioni l’ecobonus al 110% sarà valido sulle spese sostenute a partire dal 1°luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. La detrazione si potrà recuperare in 5 rate annuali di pari importo. Ci sono però altre due opzioni: la cessione del credito o lo sconto in fattura. Ed è proprio qui, oltre che nell’aumento dell’aliquota e nell’inclusione dei “lavori minori” che risiede la principale novità del decreto.

ECOBONUS 110%: CESSIONE DEL CREDITO

L’attuale normativa sull’ecobonus prevede che per gli interventi di efficientamento energetico (sia sulle parti comuni dei condomini, sia sul singolo immobile) la detrazione spettante possa essere ceduta ai fornitori o ad altri soggetti privati. A tutti i contribuenti, anche a quelli incapienti, vale a dire coloro che nell’anno di riferimento hanno diritto a detrazioni fiscali più alte delle imposte da pagare, è concessa la possibilità di cedere il credito anche alle banche o a intermediari finanziari. 

Con il nuovo decreto invece tutti i contribuenti (e dunque non solo gli incapienti) potranno cedere il credito corrispondente all’ecobonus alle banche o alle imprese che realizzano i lavori.

ECOBONUS 110%: LO SCONTO IN FATTURA
 Oltre alla possibilità di cedere il credito derivante dall’ecobonus il decreto Maggio dovrebbe prevedere anche importanti novità sullo sconto in fattura. La legge di Bilancio 2020 limitava la possibilità dei contribuenti di usufruire di uno sconto in fatturasolo agli “interventi di ristrutturazione importante di primo livello” eseguiti sulle parti comuni dei condomini per una cifra complessiva pari o superiore a 200mila euro. Con il nuovo decreto invece tutti i contribuenti potranno usufruire di uno sconto immediato in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa. Parlando in parole povere: non si dovrà tirare fuori un euro. L’impresa titolare dei lavori di ristrutturazione potrà, a sua volta, cedere il credito a banche e soggetti terzi per un numero illimitato di volte (oggi sono solo due) allo scopo di recuperare immediatamente la liquidità necessaria per coprire i costi. Il meccanismo è dunque semplice: l’impresa, applicando uno sconto del 100%, anticiperà il costo dei lavori ma riceverà un credito di imposta pari al 110% che potrà “passare” anche a banche o ad altri soggetti.

SISMA BONUS: COSA CAMBIA

Novità simili sono previste anche per il sismabonus, cioè l’agevolazione fiscale valida nelle zona sismica 1-2-3 per i lavori volti a migliorare la classe sismica dell’edificio. Prima del decreto, la detrazione (spalmata in 5 anni) era del 70% se la classe sismica migliorava di un punto e del 75% se si guadagnavano due classi. Nel caso in cui gli interventi riguardino le parti comuni dei condomini si sale rispettivamente all’80% (se si guadagnava una classe) e all’85% (se il miglioramento era di due classi). Con il decreto Rilancio per qualsiasi intervento che incrementerà la classe sismica degli edifici si potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 110%. Non solo: ogni condomino potrà trasferire la detrazione sotto forma di credito d’imposta alle imprese che realizzano i lavori, a soggetti privati, ma anche alle banche, agli intermediari finanziari e alle amministrazioni pubbliche. Le regole sopra descritte per lo sconto immediato in fattura si applicheranno anche al sismabonus.

BONUS FACCIATE AL 110%

Infine, salirà dal 90% al 110% anche l’aliquota di detrazione valida per il bonus facciate, se l’intervento prevede lavori su una superficie superiore al 25% della facciata, ed è relativa a lavori che comportino anche il miglioramento della classe energetica. Ricordiamo che la detrazione si applica sugli immobili presenti in aree di intensa urbanizzazione che danno su spazi pubblici.

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per vedere la rubrica del 22 luglio 2020

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